Incontri di strapon a Milano: come e dove trovare la donna giusta

pegging milano

Il tema caldo di questo sito di incontri, sopratutto per la tematica di non facile
comprensione emotiva se non descritta con esperienze vissute, vive di
momenti e di racconti reali di pensone.

Oggi parliamo di Sergio (nome fittizio; nickname Sergio89) un giovane lavoratore di Milano che ci racconta la sua storia, anche per aiutare altre persone a trovare ciò che c’ercano,
ovvero una notte da uomini posseduti o chissà, l’inizio di una nuova avvenura.

Il racconto di Sergio su straponamatoriale

Ciao a tutti, mi presento mi chiamo Sergio e sono un ragazzo che lavora da
poco a Milano nel campo dell’informatica, originario di un paesino sardo.
Sono stato da sempre una persona appassionata a quello che fa e durante
l’università ho studiato molto e non ho avuto una vita particolarmente vivace
e piena di amicizie. Sono sempre stato un tipo timido e riservato e durante i
primi anni di studi mi sono innamorato follemente della mia coinquilina. Non
ho mai avuto il coraggio di mostrarmi, soprattutto perchè la vedevo in modo
che forse non era quello che avrebbe voluto darmi o essere in generale.
Volevo essere posseduta da lei, la sognavo nuda mentre mi ficcava uno
strapon e mi svegliavo spesso eccitato e tutto questo è durato per anni,
senza lasciare il confine del sogno. Negli anni però ho continuato a
desiderare questa passione di essere posseduto ed ho cominciato a
frequentare posti o si siti dove donne, a volte anche piuttosto attempate,
offrivano prestazioni del genere. Molto spesso mi sono trovato davanti
donne anziate che per massimo quaranta minimi chiedevano 100 euro per
strapon ed ispezione anale. Considerando la delusione delle esperienze e la
mia ristrettezza economica ho cercato altrove ed ho trovato in
straponamatoriale.com il sito adatto a me e con questa storia spero di
riuscire strasmettervi la bellezza di ciò che ho trovato.

Il pegging a Milano

Ho cominciato a scambiare messaggi con una donna che si faceva chiamare
RosaNera. Si presentava come una maestra di scuole medie di 42 anni, alta,
capelli a caschetto e con gran culo. Mi diceva che mi avrebbe insegnato a
squittire ed un urlare in silenzio e che se ne fregava se odiavo le persone e
non mi piaceva la società. Mi avrebbe dato ciò che meritavo. E’ già da quel
momento che ho cominciato a capire la differenza tra lei e le donne aride e
prive di voglia di far eccitare che avevo frequentato fino ad allora. Lei era
diversa e mi attirava giorno per giorno sempre di più e sentivo quasi di finire
in una sorta di trappola. Ci siamo scambiati per circa una settimana scarsa

foto e messaggi tutti i giorni finchè non mi ha chiesto di vederci. Ci siamo
incontrati davanti un cinema, anche se non avremmo visto nessun film
insieme anche se personalmente mi ero fatto tanti di quei pensieri sopra di
lei che avrei potuto scrivere una sceneggiatura originale per Tinto Brass.
Lei è stata puntuale ed era lì ed indossava un tajer beige e aveva i capelli
legati e tirati all’indietro. Era estremamente sensuale ed emanava un’aria di
superiorità. Andiamo da lei e senza parlare troppo mi dice di spogliarmi e di
voltarmi. Lei mi prende e mette a novanta ed inizia a frustarmi con un
frustino che ha lì sottomano. Non passa molto tempo che mi sento penetrare
e comincia a parlarmi sensualmente all’orecchio chiedendomi se lo voglio
ancora più dentro. Inizia a segarmi dolcemente per poi mettermi per terra e
continuare quello che aveva cominciato andando sempre più forte. Le ho
chiesto di andare più piano perchè non ce l’avrei fatta più a resistere e sarei
venuto, ma lei ha continuato ancora più forte e alla fine sono venuto così
tanto che ero li, ma allo stesso tempo da un’altra parte.
Lei è stata assurda, ha deciso tutto e non ha fatto altro che dare sfogo alla
sua creatività e voglia di far godere, ma allo stesso tempo leggevo nel suo
guardo e nel suo corpo il piacere che gli riusciva a trasmettere ciò che stava
succedendo tra di noi.

Mi ha chiesto di non rivederla perchè preferisce non
instaurare un rapporto duraturo con i suoi schiavi, ma mi ha consigliato altre
donne che non hanno preferenze del genere. Mi ha lasciato un ricordo che
difficilmente riuscirò a colmare la mia prima esperienza di pegging a Milano
, ma allo stesso tempo mi ha dato coraggio e voglia di continuare con questa
mia voglia sessuale.

Tutt’oggi frequento assiduamente questo sito e data la
mia esperienza mi rivolgo specialmente alle persone che cercano slancio e
coraggio per dare sfogo alle proprie fantasie.

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