Walter Murch è un sound designer e film editor che va per la settantina e ha all’attivo lavori di montaggio ed editing audio su opere di gran nome. Ha vinto un Oscar nel 1979 per Apocalypse Now e nel 1996 per Il paziente inglese. Si dice che sia l’unico film editor della storia ad avere ricevuto nomination all’Oscar per film lavorati su quattro sistemi differenti, tra cui Avid e Final Cut Pro. Ha lavorato anche su Ghost, Il padrino parte III, American Graffiti e altri.
Per dire che non è esattamente un emergente (nato nel 1943, va per i settanta) e che è uno di quelli che hanno lasciato – e lasciano – il segno.
Ha concesso una (video, va da sé) intervista a MacVideo riguardante Final Cut Pro X.
Dura una ventina di minuti. The Unofficial Apple Weblog l’ha riassunta in questo modo:
Murch formula numerosi punti chiave sul ruolo di Final Cut Pro X nella videoalfabetizzazione e su come la sua interfaccia amichevole renda facile sviluppare capacità di editing video per studenti e nuovi utilizzatori. Nel guardare oltre i consumatori, Murch auspica che Apple potenzierà gradualmente l’applicazione e permetterà agli sviluppatori indipendenti di creare strumenti che renderanno Final Cut Pro X utile per i professionisti.
[Murch] vede Final Cut Pro X come uno strumento che gradualmente scalzerà il vecchio mondo dell’editing non lineare analogico, verso il nuovo futuro basato sul digitale. Non è sicuro che Apple possa riuscire a contentare sia i professionisti che i consumatori ma ritiene che, se vi riuscisse, Final Cut Pro X potrebbe divenire il fondamento di un nuovo ecosistema per l’editing non lineare.
Come si vede e si può guardare in rete, non mancano dubbi e perplessità. Manca, al tempo stesso, quel senso di catastrofe irreparabile che pareva d’obbligo al momento dell’uscita del programma e che ho sentito provenire da vari professionisti. Che forse avevano ecceduto in ansia.




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Manca la frase più importante che Murch ha pronunciato in quel video.
Ha detto “Apple dice che ci ama. Non è vero: le piacciamo, ma certamente non ci ama”.
Non è censura; non ho ancora finito di guardarla.
Personalmente il futuro lo vedrei con una fusione tra Final Cut e Logic