Lo ieri e il domani

Il 12 marzo 2012, in Script, da Lucio Bragagnolo

Non è solo una curiosità, la notizia della vendita su eBay di un altrimenti introvabile prototipo di Walt: mostra che a togliere la tastiera dai telefoni qualcuno già ci pensava da un pezzo.

Fa anche commuovere, ogni volta che qualcuno pensa di reintrodurre lo stilo come dotazione permanente degli apparecchi touch. Un’idea serenamente anni novanta.

Nel frattempo Apple ha depositato presso il Comune di Cupertino piani aggiornati del futuro campus a forma di ciambella.

Ho guardato specialmente i nuovi rendering. Folli e affamati, sono gli unici aggettivi adatti. Tutta cosa di domani, neanche lontanissimo.

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3 Responses to Lo ieri e il domani

  1. MacMomo scrive:

    Ho visto i rendering… forse è il caso che inizino a cercarsi un bravo giardiniere. ;)
    L’erba sta già crescendo alta e incolta. :P

  2. MailMaster C. scrive:

    A vedere i rendering, soprattutto l’ottava pagina, se non prevedono almeno una pista ciclabile arrivare in ufficio ogni giorno sarà come arrivare al Monte Fato per Frodo: un’impresa! :)
    Ad ogni modo, tranne un paio, non mi sono sembrati nulla di che… dall’alto della mia ignoranza, sia chiaro…
    Mandi

    • I rendering sono suggestivi. Anche le condizioni atmosferiche sono del tutto immaginarie. :-)

      la straordinarietà della struttura – di cui puoi vedere anche alcuni prospetti architettonici – è l’uso del vetro in quella misura e in quelle dimensioni.

      C’è poi una straordinarietà nella straordinarietà. Stiamo parlando di una multinazionale della tecnologia che vende hardware e non sedi aziendali. A pensare in questo modo e su queste dimensioni c’è Google, oltre ad Apple. Tutte le altre acquistano o noleggiano un palazzo in più e finisce lì. Non fa differenza? La fa, perché la casa rivela il tuo modo di essere e pensare.