Libertà e cioccolata
Venerdì scorso a Milano i mezzi pubblici hanno smesso di funzionare quasi tutti per quasi tutta la giornata.
Ho potuto mettere a fuoco una novità di iOS 5 che non avevo ancora apprezzato pienamente: iMessage.
Scoperto un nuovo e confortevole bar con Wi-Fi a disposizione, ho agilmente spostato a lunedì un incontro previsto il venerdì e improvvisamente diventato impossibile; subito dopo ho spostato all’ora di pranzo un altro incontro, previsto per il lunedì, che invece diventava molto più conveniente. Con iMessage è tutto gratis, l’inoltro è velocissimo, non ci sono limiti di lunghezza o contenuto, una meraviglia che avevo sottovalutato. Trovandomi in leggero anticipo, ne ho pure approfittato per scrivere un po’. Ho compensato il servizio Wi-Fi del bar ordinando una lussuosa cioccolata con panna.
Alla fine ho vissuto una eccellente giornata di lavoro e pubbliche relazioni, risolvendo l’assenza di mezzi pubblici con un paio di buone passeggiate in libertà. Certo, mi posso permettere un iPad, ho il privilegio di decidere i miei orari di lavoro, sono sano e robusto a sufficienza per camminare a volontà, lavoro con persone intelligenti e elastiche. La vita è generosa con me e sono fortunato.
Se invece mi trovassi in difficoltà finanziarie o di lavoro, fossi malato, avessi problemi di mobilità o datori di lavoro intransigenti, la mancanza di mezzi pubblici mi avrebbe causato un bel po’ di problemi.
Prendersela con i più deboli è da vigliacchi.




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venerdi,sciopero:andata e ritorno dal lavoro 6,4 km.non sono in forma ma eè stato piacevole,in compagnia di iPhone e Bach.40 minuti x 2 sono volati,io non sono debole ma darei una strigliata a “quelli”che non so se otterranno ciò che chiedono.basta politica: pare che questo natale i Mac si vendano alla grande….
Se sono vere le voci, potrebbe cadere per la prima volta il muro dei cinque milioni di Mac.
Poiché il post è lo stesso dell’altra volta, anche il mio commento lo è: La finale sembra un testo di Sallusti.
E quindi è automaticamente buono oppure automaticamente cattivo, automaticamente giusto oppure automaticamente sbagliato…? Amo che qualcuno metta in luce i miei errori, a seguito di un ragionamento però. Mi sembra impossibile che una persona possa avere solo torto o solo ragione nella propria vita, per cui il giudizio fornito sulla base del suo cognome non mi aiuta.
No, ma non c’è nessuno sforzo per cercare di comprendere le ragioni di chi ha scioperato. E quindi, IMHO, questo è fortemente sallustiano.
Il diritto di sciopero è garantito dalla costituzione.
A scanso di equivoci, non sono un dipendente dei (mancati) trasporti milanesi ma un professionista toscano…
Le ragioni non le conosco. Sono passato per stazioni e fermate del bus: da nessuna parte un cartello che spiegasse il perché, o un sindacalista che volantinasse, o un indirizzo Internet (all’estero hanno una pagina Internet anche gli artisti di strada). Quando passo davanti a una fabbrica occupata, come minimo c’è un cartello a spiegare il perché.
Questa forma di sciopero colpisce i poveri e i deboli. Controprova personale: non sono ancora povero e debole, di conseguenza non mi ha toccato o quasi. Se ho torto, chiedo di capire il perché.
Il diritto di sciopero è garantito dalla Costituzione e ci mancherebbe. Noto però che a Milano c’è tutti gli anni un blocco dei trasporti sotto Natale. Non c’è anche un dovere di svolgere il proprio lavoro a meno che ci siano ragioni per scioperare? Ed è ovvio che ci siano sempre ragioni per scioperare, perché niente è perfetto. Trovo strano che ci sia una ragione per scioperare sempre e comunque nel mese di dicembre, quasi come se fosse una scadenza in agenda.
Per non parlare che poi è sempre di venerdì… che si concilia così bene con un bel week-end lungo!
Sii positivo lux. Meglio milano col blocco degli autobus che bloccata con la neve…
Io sono un fortunato, fosse per me basterebbe il servizio biciclette. Ripeto, la mia osservazione è duplice: questo modo di agire colpisce i deboli; se non avessi la tecnologia a mia disposizione, sarei più debole. Faccio fatica a vedere come i diritti costituzionali o le ragioni dello sciopero indeboliscano l’evidenza di queste due constatazioni.
Il problema è che uno sciopero del genere danneggia solo chi usa i mezzi pubblici ovvero i meno abbienti. La conclusione sarà anche “à la” Sallusti ma non fa una piega. In certi ambiti lavorativi, chi sciopera deve inventare nuove forme per esprimere le proprie, legittime, istanze altrimenti l’unico risultato sarà una rabbia inutile e controproducente con il rischio di vedersi limitare ancor più certe libertà conquistate a fatica.
Certo che se sallusti dirigesse un giornale che non piglia un cents vivremmo in un paese migliore…
Questo è il paese dell’ipocrisia e chi non ci sta paga dazio sempre e comunque anche mentre dorme…
Assolutamente d’accordo con te. Parola per parola.
Ci vorrebbe un po’ di fantasia, anche nello sciopero. Come quella dimostrata dagli stuenti l’anno scorso, con la protesta sui tetti, che ha avuto una risonanza molto maggiore di un qualunque corteo blocca-traffico (e inc**za-autombilisti).
Ma che dire. Ven poneriggio la mia banca il pomeriggio era chiusa per assamblea sindacale. Si annunciano giorni duri anche per loro. Il fatto è che non me ne sono proprio accorto. La mia banca ha una app per gestire i conti e le transazioni specifica per ios. Per le altre operazioni un bel portale perfettamente compatibile con safari. Mi son accorto della questione la sera alle 21 quando ho versaro in cassa continua. Se non necessitassi di riprendermi i box per i versamenti passerei nei locali interni forse una volta la settimana ma più verosimilmente una volta al mese o anche meno.
Spostare persone potrebbe essere in gran parte inutile oggi se non per svago. Ovvero servirà domani solo per allacciare rapporti che permetteranno di gestire la propria vita senza spostarsi per farlo.
La spesa recapitata a casa è la sola cosa che mi manca in questa mia piccola cittadina…
@Gianluca:
Da toscano a toscano ti inviterei a riflettere su questo: viviamo in un Paese che garantisce costituzionalmente il diritto di sciopero, ma non altrettanto i servizi essenziali.
Forse è arrivato il momento di togliersi il paraocchi ed iniziare a ragionare non più per assunti ideologici…
Aggiungo: la costituzione garantisce il diritto di sciopero nei limiti delle leggi che lo regolamentano, i costituenti non avevano in mente l’anarchia…
Aggiungo: la costituzione garantisce anche il diritto ad avere un lavoro confacente alle proprie capacità ed aspirazioni… non vedo perché se tutti se ne fregano del secondo io mi debba preoccupare del primo.
Qualcuno si ricorda gli scioperi negli anno 70 e 80 per il pensionamento a 65 anni per tutti? Io no…
Per sdrammatizzare un po’: il miglior sciopero è quello dei casellanti autostradali; colpisce solo “il padrone del vapore” e non gli utenti.
Ovviamente finché esisteranno i casellanti autostradali. In Francia li hanno ELIMINATI in blocco. Se ci andate vi consiglio di usare la corsia delle carte di credito e di non di infilarvi in quella dei contanti…….
P.S. Alle ferrovie, ecc. potrebbero scioperare solo i controllori e le biglietterie e non i manovratori. Questi poi potrebbero auotassarsi per risarcire i colleghi che hanno scioperato. Non so se è legale….. -:)
Terribilmente OT, ma in Francia i casellanti non sono stati eliminati, solo ridotti di numero. Percorro in Francia svariate migliaia di km all’anno (e uso sempre la carta di credito) e ti assicuro che almeno un paio di porte a ogni casello sono presidiate da esseri umani, quasi sempre donne.
Io invece ti assicuro che – a fine novembre – da Saint Diè des Vosges fino a Marsiglia e poi ritornando a Valence non ho visto una sola persona ai caselli. Questo accadeva anche un mese prima, quando mi sono accorto di avere due carte di credito con chip efficiente ma smagnetizzate nella banda…..-:)
P.S. L’OT (anche “terribilmente”….) comincia molti post prima, semmai…..poi mi pare che quando si parla di argomenti meno strettamente Mac il blog si anima, altrimenti in caso contrario i post si contano sulle dita di una mano.
Non andiamo a quantità, ma a qualità. Non guardo il successo di un post dai commenti che riceve, ma da quello che posso leggere nei commenti. Per assurdo, un post privo di commenti potrebbe essere terribilmente poco interessante… o perfetto. La cosa bella di questo spazio è che certe meccaniche di Internet, molto usate per inseguire la massima resa al minimo della dignità, sono volutamente trascurate.
io invece ritorno in tema, con qualche perplessità su iMESSAGE.
Verissimo che è un sistema geniale, ma a me ha creato non pochi disguidi, notificando sms inviati ma mai ricevuti, nonostante la notifica di “consegnato” appunto.
Tra le anomalie che ho notato con alcuni contatti è che: a chi riceve un mio iMessage compare non il numero di telefono ma il mio indirizzo email. Se questa persona risponde al mio sms, a me non arriverà mai il suo messaggio, ne per sms ne per mail. Persone che ho sempre messaggiato, non nuovi contatti.
tutto ciò mi preoccupa, perchè non trovo una soluzione al problema, visto che iMessage si attiva in automatico, quando capisce che si sta interagendo con un apparecchio iOS5
Non so che fare, voi avete una soluzione??
Impara ad usarlo:
Se lo mandi dal tel il replyto ė già compilato…
Se lo mandi da pc o altro dipende da come lo compili…
In ogni caso, funziona!
Ciao
Alan, la tua risposta non mi aiuta.
sto parlando di conversazioni sms da telefono a telefono (iPhone – iPhone), non c’è nulla da compilare, solo da premere INVIO.
Non si spiega perchè alcuni ricevono i miei sms con visualizzata la mia mail anzichè il mio numero di telefono ed altri no.
A quelli che compare la mia mail, è garantito che se mi reinviano un sms questo non arriverà mai, nonostante la notifica di “consegnato”.
Devi fare un po’ di prove perché possono esserci più situazioni. Io ho trovato un compromesso per ora ideale disattivando la possibilità di mandare Sms tradizionali via iMessage. Spiego: scrivo un Sms. Il destinatario ha iOS 5 così si attiva iMessage. Ma in quel momento si trova fuori da un Wi-Fi o non ha iMessage attivato. Invio in ogni caso. Mi accorgo che il messaggio non è partito e allora lo invio come Sms normale.
Mi richiede un passo in più, ma separa nettamente la gestione di iMessage da quella dei normali Sms. E un iMessage che parte certamente come tale, certamente arriva. La riprova per me, almeno finora, è che la risposta da parte del destinatario è sempre immediata. Con gli Sms normali non succede sempre.
Domanda… Qualcuno sa cosa sia beep! ?
Si Lucio, tutto ciò è quello che faccio sempre anche io.
Ma l’anomalia sta che inspiegabilmente qualcuno (non tutti) riceve il mio sms non dal mio numero di telefono (pur non avendo io cambiato nulla nelle mie impostazioni) ma dalla mia email, cioè chi riceve il mio sms si trova come mittente saviolam@libero.it e non più il mio normale numero di cel. Quando ciò accade è sicuro che io mi perdo ogni sms che mi viene inviato da quel contatto, a sua insaputa, perché il sistema a lui da notifica di sms consegnato. Ma così non è.
Scusate non volevo tediarvi, ma per me il problema non ha una soluzione chiara.