Interessante la strada intrapresa da Shrine of Apple: coprire la storia di Apple attraverso i suoi prodotti, con lo stesso livello di qualità e cura che Apple mette nella propria comunicazione attuale.
Se continuano così, diventa un sito da top 20.
Interessante la strada intrapresa da Shrine of Apple: coprire la storia di Apple attraverso i suoi prodotti, con lo stesso livello di qualità e cura che Apple mette nella propria comunicazione attuale.
Se continuano così, diventa un sito da top 20.
“lo stesso livello di qualità e cura che Apple mette nella propria comunicazione attuale”.
A proposito di comunicazione: gli spot di iPhone sulla 7 TV dicono che con iPhone puoi vedere la musica e le immagini contenute nel telefono rispettivamente nel tuo HI-FI e nella tua TV, grazie a Airplay. Non è che manca un pezzo (nella comunicazione e in casa) ? Forse nella fretta si sono dimenticati di dire qualcosa……? Io non vedo i gentilissimi commessi delle varie compagnie telefoniche dire che devi comprare, oltre all’iPhone anche qualche altro pezzo……
P.S. Negli USA questo non lo dicono…..lì con la pubblicità non si scherza.
Se hai un iPhone non manca nulla. Puoi smettere anche di mangiare.
E’ questo il marketing Apple!
Articola il tuo pensiero, però.
Non c’è un App proprio per tutto
Paolo, nonostante molte scelte promozionali (e anche di prodotto a dirla tutta) siano discutibili penso che il marketing Apple sia diverso e migliore di come viene dipinto nel tuo commento.
Non discuto la perfezione nei dettagli e la magnifica esperienza utente che ha sempre contraddistinto i prodotti Apple, di cui sono felice possessore da quando sono nato io e il primo Macintosh ( si, siamo quasi coetanei e me lo sono ritrovato in casa alla nascita come fosse un fratello… ).
Ma al giorno d’oggi Apple punta – ANCHE – ad un tipo di marketing tipico della società consumistica puntando un target di clienti che vogliono il prodotto Apple solo per appagare il proprio ego sociale tramite questi nuovi status symbol elettronici.
Conosco gente che compra un iPhone ma non usa (non sa usare) le applicazioni dell’App Store o iBooks o iTunes in generale. Questa gente ha comprato l’iPhone solo per “mostrarsi” con esso, infatti rinuncia inconsapevolmente al valore aggiunto dell’ App Store, la caratteristica principale (oltre alla GUI) che contraddistingue un iPhone da tutti gli altri cellulari esistenti sul Pianeta Terra. ( tanto valeva comprarsi un nokia a meno di 100e in pratica… )
E quanti soldi ci fa Apple con questi figli del consumismo ( eufemismo )…!!!
Ciò non toglie ci sia anche gente come il sottoscritto che conosce e sfrutta al 100% le caratteristiche di un prodotto.
Infatti non essendo proprio io un tipico bamboccione figlio di papà e potendo contare sulle mie sole forze economiche, pur ammirando l’ ingegnerizazione dell’ iPhone, il suo ecosistema, il framework ad oggetti Cocoa Touch, etc.. etc… non lo compro.
Preferisco investire 700 euro in un Mac desktop… anche se non posso caricarmelo sulle spalle per farlo vedere in giro agli amici…
Per quello che vedo in giro, Carolus, credo che il marketing Apple sfrutti volutamente ANCHE queste dinamiche della società altrimenti non vedrei tanti 18enni con in mano un iPhone ( che se ne fa un 18enne con un dispositivo-computer portatile da 700euro??? ci gioca in borsa? magari… )
P.S. Voglio chiarire, io amo Apple ma sono anche un fervente ammiratore della Logica e Razionalità umana.
Io conosco gente che ha comprato un coltello da cucina e invece che tagliarci le bistecche ci ha sgozzato il coniuge. Ma non ne incolperei il marketing del produttore di coltelli.
Né parlerei di marketing e di consumismo in modo così superficiale e trito. L’ultimo diciottenne con iPhone di cui ho avuto notizia oggi ne ha ventuno ed è stato assunto da Apple, a Cupertino California, a programmare. Dovrei ricavarne che tutti i diciottenni con iPhone sono geni? Ovvio che no. Sono stupidi? Ovvio che no. Ci sono ANCHE gli stupidi? Ovvio che sì. Considerati tipo cinquanta milioni di persone con in mano un iPhone, che ci siano degli stupidi in mezzo a loro non è un argomento di discussione moralistica, ma un banalissimo fatto statistico. Ci sono ANCHE fenomeni. E allora dovremmo fare un discorso opposto al tuo, centrato sui fenomeni? Ovvio che no. Sono due discorsi superficiali che lasciano il tempo che trovano.
Il mondo è diviso in due. Quelli che pensano che il marketing sia per decerebrati ovvero la pubblicità crea ed instilla dal nulla le necessità per similidioti consumatori di letame e quelli che pensano che il marketing serva solo a presentare un prodotto per soddisfare bisogni già esistenti e che poi sono i consumatori che decidono se quel prodotto appaga o meno il bisogno dell’utente.
Voglio intendere, se hai il titino piccolo e ti sei comprato il meagasuv per sentirtelo più grande non è colpa della pubblicità ma tua che hai interpretato male il rapporto necessità/soluzione.
Apple semplicemente soddisfa bisogni reali a volte sentiti anche se non manifesti al meglio di quel che offre la tecnologia. Per questo sfonda. Ed in tal senso SJ è un guru perché interpreta e realizza con una visione che anticipa i tempi di svariati anni (arriva al punoi di concepire prodotti che non si son venduti perché troppo avanti sui tempi).
A chi non lo crede consiglio di studiare di più.
Senza contare che a un anno dalla sua uscita un iPhone 4 non lo devi necessariamente pagare 700€ sull’unghia.
Tralasciando i vari contratti con gli operatori (dove si paga un po’ alla volta), a mio fratello ne hanno regalato uno da 16gb solo per rimanere con l’operatore attuale.
Quello di mia figlia arriva tramite i punti della carta di credito.
Ovvio che in qualche modo sono comunque pagati e sicuramente in molti lo comprano solo per il simbolo che esprime, ma non farei di tutta l’erba un fascio.
Mia figlia s’è ritrovata un iPhone 4 come telefono.
A parte il fatto che lo utilizza benissimo, sta a me spiegarle tutte le attenzioni nel maneggiare un oggetto così costoso (pagato o meno in contanti), non certo ad Apple.