Di Mountain Lion si parlerà di più e anche troppo nelle prossime settimane. Quasi totalmente a sproposito, specie al capitolo iOS e OS X diventano una cosa sola. La nuova edizione di OS X chiarirà le cose: a unificarsi è la filosofia e certe procedure di interfaccia, ma i sistemi operativi restano saldamente a evoluzione parallela (e vorrei pure vedere il contrario). A prevedere la sostituzione di OS X con iOS su Mac è stata la persona meno intelligente che io abbia avuto il dispiacere di conoscere e, manco a dirlo, anche questa volta il bersaglio è stato clamorosamente mancato.
Ma non era questo il punto.
La Developer Preview di Mountain Lion – disponibile this summer, questa estate – è stata mostrata confidenzialmente ad alcuni blogger e giornalisti americani tra cui John Gruber di Daring Fireball, che al solito ha scritto esattamente le cose che contano. Gli rubo un paio di passaggi.
Phil Schiller non ha annotazioni da seguire. È articolato, preciso ed esercitato come per i grandi eventi da palcoscenico. Conosce perfettamente la presentazione. Mi colpisce perché ho parlato davanti a mille persone ma non sono mai stato così preparato come lo è Schiller oggi, per un incontro faccia a faccia.
È una quantità di sforzo e attenzione terribile, spesa per quella che immagino sarà una lista di dieci o venti tra giornalisti e gente che scrive. È Phil Schiller [responsabile mondiale del marketing], che passa un’intera settimana sulla costa orientale degli Stati Uniti, che ripete questa presentazione ogni volta a un pubblico di una singola persona. Preparare questa presentazione ha richiesto lo stesso lavoro che ci sarebbe voluto per un annuncio al convegno mondiale degli sviluppatori.
Chi ne ha fatto l’esperienza, pensi a come si comporta un direttore generale del marketing di propria conoscenza. E come annuncia i prodotti alla stampa. Apple non è un’azienda come tutte le altre.
Così Gruber tratta il concetto che più modestamente ho cercato di spiegare sopra:
Mountain Lion non è un passo avanti verso un singolo sistema operativo che aziona sia Mac che iPad, ma piuttosto un altro passo di una serie verso la definizione di un insieme di concetti, stili e principî condivisi tra due sistemi operativi fondamentalmente distinti.
Si leggerà il contrario di questo. Totalmente a sproposito.
Non si dica che non ho avvisato.




Con le nostre edizioni digitali, compatibili puoi portare iCreate sempre con te e leggerla a un prezzo super-conveniente.
Come non essere d’accordo con le tue riflessioni!
Quello che mi ha realmente sorpreso è stata la mancanza di un evento ufficiale. Ma come ha detto lo stesso Schiller: “We’re starting to do some things differently”. E potrebbe anche non essere un male. Chissà…
Schiller: “We’re starting to do some things differently”.
Things are changin’ in Cupertino… and pretty fast !
Stiamo a vedere. Due sistemi operativi in 2 anni è tanta roba. Non siamo abituati. Poi come prevedibile taglia ulteriormente la compatibilità con macchine non recentissime ma neanche vecchie.
Per il resto i giudizi si danno quando ci si potrà mettere le mani sopra.
“A prevedere la sostituzione di OS X con iOS su Mac è stata la persona meno intelligente che io abbia avuto il dispiacere di conoscere e, manco a dirlo, anche questa volta il bersaglio è stato clamorosamente mancato.”
i nomi, fuori i nomi, vogliamo i nomi…lo sputtanamento deve essere totale e mediatico!!!!!
Sottoscrivo, al limite manda una mail!
Sarebbe dargli eco.
Lucio, mi pare che la Developer Preview di Mountain Lion sia già disponibile e che questa estate ci sarà la versione definitiva.
http://www.apple.com/macosx/mountain-lion/
poi in fondo a destra
Download the Developer Preview
Preview OS X Mountain Lion and discover all the possibilities that await Mac app developers. Learn more
Sono qui che sto per installare. Male che vada, un clic su TIme Machine…
Io preferisco usare un disco esterno. Bisogna riavviare ma almeno non si mette a rischio il sistema principale.
Sconsiglierei invece di provarlo in una macchina virtuale di Parallels (ammesso che sia possibile): già Lion virualizzato in Parallels è terribilmente lento (lagga come dice un amico, o meglio sucks come direbbero tanti americani), immagino cosa può accadere con una beta.
E per una volta — a causa di Gatekeeper — dovrò bere l’amaro calice e iniziare ad usare un OS ben prima che sia stabile.
Sono d’accordo, ho letto l’articolo di J. Gruber ieri sera ed era veramente ben fatto (come al solito!).
La convergenza dell’interfaccia a della logica fra iOS e OS X è indubbiamente un passaggio necessario, e se fatta bene, porterà solo benefici. Ammesso, naturalmente, che OS X mantenga le sue peculiarità e i suoi pregi e non diventi solo una versione “in grande” di iOS.
Su questo ho già scritto, anche con qualche perplessità, in particolare relativamente ad AppStore.
Ma leggere di Gatekeeper me ne ha tolta qualcuna. Non solo perchè sembra un ottimo passo avanti in vista di sistemi più sicuri ed immuni da malware, ed in più l’opzione di default è quella “giusta”.
Ma anche perchè non credo si metta su una infrastruttura del genere, aperta e con firme digitali “free” (come in birra) per tutti gli sviluppatori, compresi quelli che distribuiscono al di fuori di AppStore, per poi dire dopo un paio di anni, “Ok, abbiamo scherzato, da ora in poi tutte le applicazioni devono passare per AppStore.”
L’annuncio di Mountain Lion (ma non era Puma?) è rassicurante a questo proposito.
Esattamente.
Puma era il nome in codice di Mac OS X 10.1, prima che il nome del felino diventasse elemento di marketing.
Se c’è una logica nei nomi, Mountain Lion sta a Lin come Snow Leopard sta a Leopard.
Insomma, una release “intermedia”, più “evolutiva” che “innovativa”.
Anche se l’evoluzione in casa Apple assomiglia spesso alle rivoluzioni di altri…
Lo spero, per evitare, volendo fare l’aggiornamento, di essere costretti a “pensionare” o meglio di “lasciare al palo” macchine che fanno egregiamente il loro dovere. Parlo di macchine che hanno circa 36 mesi, ma già al limite per l’aggiornamento a Lion.
Non sei un po’ troppo pessimista?
Io non sono un fan di Lion, l’ho già scritto anche qui, ma, la mia esperienza con Lion, almeno dal punto di vista delle prestazioni, non è assolutamente negativa.
Finora ho usato Lion:
1. in una macchina virtuale (VM) sotto Parallels: beh, questa esperienza è negativa! La VM è piuttosto lenta, ma quel che è peggio il puntatore del mouse ha un certo offset rispetto al punto in cui avviene realmente il click, rendendo la VM decisamente poco usabile. A volte ho cercato di cliccare su OK premendo invece Annulla. In più OpenGL non va. Spero in un aggiornamento veloce di Parallels.
2. in modo nativo, copiando la VM su un disco esterno con SuperDuper e facendo il boot dal disco esterno stesso.
Nonostante che il disco sia collegato via USB, la fluiditò del sistema è decisamente buona, praticamente uguale a quella di Snow Leopard “nativo” sul disco rigido interno.
3. su un iMac del 2008, aggiornato da Snow Leopard a Lion (e precedentemente da Leopard a Snow Leopard). Il Mac non è nuovissimo, ha solo 4GB di RAM ma francamente non mi sembra che ci sia nessuna differenza di prestazioni rispetto a Snow Leopard.
P.S.: Per favore, Apple, se dobbiamo proprio usare Lion, almeno ridacci l’icona di Spaces nella barra dei menu, con l’indicazione del numero del Desktop corrente. Oggi ho travato ReSpaceApp che cerca di ripristinare quella funzione, ma non è assolutamente la stessa cosa.
Sì, il numero del desktop nell’icona è una cosa di cui sento molto la mancanza. In Mission Control ci sono i numeri, ma servono molto meno.
Non esageriamo. La mia macchina ha 36 mesi appena compiuti; è perfettamente dentro Mountain Lion e abbondantemente dentro Lion.
Una cosa non mi piace. Alcune API saranno utilizzabili solo da sviluppatori che accetteranno di vendere SOLO attraverso l’Apple Store (e quindi app che saranno certificate e approvate da Apple).
Guardacaso una di queste API è quella del supporto iCloud. Ma dai… praticamente ti dicono:”Ehi, puoi scegliere se passare dallo Store o meno, tranquillo… ah, ma ovviamente non puoi avere un’app alla pari se non ti pieghi a novanta nello Store”.
Praticamente un dolce ricatto e le conseguenze sono piuttosto ovvie.
Cheers
Mettiti anche dall’altra parte, tutti quelli che vendono – anche gratis – in App Store sono controllati e certificati. Perfino gli aggiornamenti arrivano con un certo ritardo perché bene o male pure Apple non ha risorse illimitate. Te faresti entrare nel tuo lettone vaporoso un vero sconosciuto?, perché non è questione di privacy, è questione di security, IMHO.
Beh, su alcune liste la caccia a Mountain Lion è già iniziata. Gli sproloqui e le sparate sono altisonanti. Come del resto ad ogni nuova presentazione di Apple. Insomma, nulla di nuovo.:-)
E’ la prima volta che vedo applicati dei principî, un segno dei tempi.
)
Ai tempi dei primi XCode, i principi, le regole, i limiti della programmazione erano rispettati. Poi qualcuno ha cominciato a prendersi delle libertà sapendo cosa e come fare. Altri hanno seguito comportandosi un po’ meno correttamente di costoro
La convinzione di essere più furbi della media ha portato a questo risultato.
Mi fanno forse giustamente osservare che se lo si chiama leone di montagna tanto vale chiamarlo puma…
Ma forse è un marchio registrato, ora non so se Apple intenda occuparsi di scarpe e articoli sportivi, ma “la Puma” come ditta c’è ancora?
Ma anche coguaro. Credo che interessi più che altro la continuità semantica con Lion. D’altronde già Panther poneva un bel po’ di dubbi zoologici.
L’eastern cougar è estinto…