I Pc costano troppo

Il 12 settembre 2011, in Script, da Lucio Bragagnolo

Si trova ancora adesso in giro qualche reduce pronto dire con sicurezza, quella derivante dalla ripetizione pavloviana, che i Mac sono belli ma costano.

Ognuno ha diritto alle proprie opinioni, solo che adesso stanno cambiando anche i fatti, in segmenti di mercato specifici.

Prima realtà: un tablet come iPad 2, a 479 euro, non c’è. O si spende di più o ci si deve accontentare o lo schermo è da sette pollici.

Seconda realtà: iPhone, a parità di materiali e di specifiche, è del tutto competitivo. Ove non bastasse l’affermazione, beh, iPhone 4 è a mani basse lo smartphone più venduto al mondo. Se ci fosse un problema con il prezzo, non potrebbe essere così. Spendere meno è possibile solo accontentandosi.

Terza realtà: Lion costa 23,99 euro. Che Launchpad piaccia o meno, che l’assenza di supporto fisico sia un bene o un male, quanto costa una copia di Windows?

Quarta realtà: MacBook Air modello base costa 949 euro. Qualcuno si ricorderà i tempi del suo esordio. Costava quasi il doppio e i commentatori erano orripilati dalla mancanza totale di porte di collegamento. Come era stupida Apple, a non realizzare un netbook da due soldi, pieno di porte su ogni lato, il futuro.

Passato qualche semestre, Intel elargisce trecento milioni di dollari ai costruttori visto che non riescono da soli a tirare fuori un ultrabook, nom de plume per copia di MacBook Air. Quelli che escono invariabilmente, hanno un prezzo più alto o equivalente. E talvolta ci si deve comunque accontentare.

Tutte queste aziende al traino hanno margini di profitto minimi, o ci perdono. Apple, con prezzi competitivi, ci guadagna.

Prima di dire che Mac è caro, è stato sempre il caso di pensarci due volte. A dire oggi che i prodotti Apple sono cari si va verso la figura del disinformato.

Gran parte del merito della situazione va al signore che di recente ha preso il posto di Steve Jobs come amministratore delegato. Apple è in buone mani, anche se Steve fa “solo” il presidente del consiglio di amministrazione.

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9 Responses to I Pc costano troppo

  1. Padre Maronno scrive:

    Ci sono due “seconde realtà” ^_^

  2. Deltarho scrive:

    Un poco off-topic:
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/09/12/news/apple_garanzie-21534346/

    Commentiamo?
    Come farsi pubblicità a poco prezzo…

  3. fanfara scrive:

    andate a vedere i margini di profitto dei fornitori di apple: vicini allo zero.
    Allora si che apple chiede un po’ troppo!!!

    • Ratamusa scrive:

      @Fanfara….

      I margini dei fornitori sono prossimi allo zero e Apple chiede troppo?
      Allora hai già dimenticato i netbook, i notbook (di netbook più scarsi e monitor da 12″- 14″) e quanto è venuto subito dopo (tablet compresi)…. Depurati dagli accessori messi li per ragioni commerciali e di marketing, venivano fatti pagare all’acquirente molto di più di quanto costavano al produttore.
      Limitandoci ai netbook e ai notbook, è noto che costavano almeno il doppio del loro valore effettivo e sei mesi dopo quell’incauto acquisto, le cliniche per la riabilitazione da arteriosclerosi e da artrite festeggiavano i profitti inaspettati…..

      Mi fermo qui, non voglio infierire…..

    • Andrea scrive:

      I margini sono sicuramente bassi, ma sai quanto vengono mediamente pagati i fornitori oem, che devono farsi carico di assemblaggio e, talora, materie prime, sul cui costo però di solito i prezzi sono definiti dal cliente? Massimo 20% includendo un riconoscimento per i costi di struttura e nel caso tu detenga anche qualche conoscenza del prodotto, oltre al manufacturing. E questo per le realtà che conosco io, ovvero sui 100000 pezzi l’anno, un ordine di grandezza infimo rispetto ai volumi di Apple. 10-12% se passiamo alle realtà di qualche centinaio di migliaio di pezzi.
      A

  4. Apple sicuramente negli ultimi periodi – da 15 anni a questa parte? – non sbaglia né un colpo né una previsione su ciò che sarà il futuro tecnologico, è un dato di fatto. I netbook fanno schifo ed infatti Apple non si è lasciata coinvolgere nella mischia uscendosene poi con iPad e MBA. Lion è un altro pezzo di storia che presto verrà inseguito da tutti perché la comodità di installazione e reperibilità abbinata al costo hanno di fatto creato un nuovo paradigma.