Copiare il copiatore

Il 21 febbraio 2013, in Script, da Lucio Bragagnolo

Che i prodotti Apple, eufemismo, ispirino altri prodotti concorrenti è davvero difficile da contestare. Su Wired recensiscono Envy x2 di Hewlett-Packard e cominciano con queste parole:

Dategli un’occhiata e immediatamente lo chiamerete MacBook Air Windows 8 Edition.

Marc Andreessen, fondatore di Netscape e oggi finanziatore di progetti innovativi, è convinto che Apple stia lavorando a qualcosa per il mercato della televisione e così si è espresso durante un recente convegno:

Nella nostra industria c’è un meccanismo ricorrente. Apple cristallizza il prodotto e un minuto dopo tutti sanno in che modo fare concorrenza.

Mi piace di più la domanda di Horace Dediu di Asymco: Perché nessuno copia Apple?

Non i prodotti. L’essenza. Il modo di operare, le strategie, l’approccio. L’azienda. Perché sono diffuse le copie dei prodotti Apple ma nessuno prova a mettere in piedi una copia dell’azienda Apple?

L’articolo di Dediu è una lettura interessante. Cito l’ultimo paragrafo:

È complesso, è sottile, sfida ogni spiegazione, ma non è magia. Richiede un livello elevato di fede e fortitudine. È raccogliere dati ma ignorarli e fidarsi del tuo giudizio quando i dati ti dicono di andare in una direzione diversa. È un mucchio di rifiuto consapevole della saggezza convenzionale. È approcciarsi asimmetricamente alla concorrenza. È tanto arte quanto scienza. Più di tutto, è attenzione ossessiva ai dettagli confidando che è possibile sopravvivere solo lavorando alla grande.

Ogni tanto spiego che Apple è un’azienda diversa dalle altre e che quei ragionamenti tipo i computer sono tutti uguali, conta solo il profitto, fanno tutti allo stesso modo semplificano la questione per menti ristrette, che guardano una Cinquecento e una Ferrari per dire alla fine c’è sempre dentro un motore e sotto quattro ruote. Apple è un’azienda diversa dalle altre. Se così non fosse, perché nessuno la copia?

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2 Responses to Copiare il copiatore

  1. Gianluca G scrive:

    Io credo che sia impossibile copiare “l’azienda Apple” perché Apple non é solo un’azienda! É la sua radice filosofica che rende non realizzabile l’operazione. Nascendo dalle utopie del movimento di contestazione universitario della California di fine anni ’60, il prodotto é solo un effetto collaterale. É la parte visionaria, artistica e pratica che prende il sopravvento. Gli altri possono solo giocare solo sulle somiglianze.

  2. Marco Palma scrive:

    Non lo si pensa solo qui, a quanto pare, ma anche su manteblog http://www.mantellini.it/2013/02/21/chromebook-per-ricchi/