Come stanno le cose

Il 13 luglio 2012, in Script, da Lucio Bragagnolo

La verità in termini semplici espressa da Harry McCracken:

Non è permesso chiamare iPad un apparecchio buono per produrre contenuti (altrimenti non sembra un giocattolo) fino a quando il cento percento dell’umanità dirà che non esiste alcuna altra via.

D’altronde, santo John Gruber, la definizione di fanboy Apple è qualcuno che ha usato Mac con entusiasmo prima che ci arrivassi io.

Si noti di passaggio che, se i dati estrapolati da Horace Dediu di Asymco sono corretti, Apple ha compiuto un altro passo verso l’eliminazione del Mac: mentre le vendite di computer Windows nel trimestre primaverile sarebbero in rosso profondo, Mac crescerebbe del 15 percento. Un altro segno inconfondibile che in Apple pensano solo agli iCosi.

Argomenti: 

2 Responses to Come stanno le cose

  1. Gospel Quaggia scrive:

    W iCosi!

  2. Fearandil scrive:

    Vai iCosì