Uomini Gay ed il loro Fascino

Uomini Gay

Uomini Gay: L’attrazione per loro mi ha cambiato
Fin da ragazzo ho notato che oltre alle ragazze provavo una certa attrazione anche per i gay.

Non avevo nessuna reazione fisica particolare ma indubbiamente l’interesse c’era.

Col passare del tempo ho accettato sempre più l’idea di questa attenzione nei confronti degli uomini fino a quando mi sono deciso a provare a capire di più.

Quando un mio amico che mi piaceva mi ha invitato ad andare da lui per ascoltare un po’ di musica ho subito accettato.

Siamo rimasti a chiacchierare un po’ e ad ascoltare musica fino a quando lui ha detto che è da un po’ che non faceva sesso e ne aveva bisogno.

Allora d’istinto mi sono proposto di aiutarlo magari con un pompino.

Lui mi ha guardato stupito ma non ha opposto resistenza.

Così ho tirato giù la zip dei suoi jeans, ho spostato il boxer e ho iniziato a fargli del sesso orale.

Da quel momento la mia vita è totalmente cambiata.

Sono molto più consapevole di me stesso, dei miei desideri e accetto ogni tipo di emozione o istinto arrivi dal mio profondo.

Mi piacciono le donne, sono felice con loro ma di tanto in tanto sento il bisogno di immergermi di nuovo nella mia parte gay che ama toccare con mani e labbra degli uccelli.

Ne voglio sentire il profumo e la consistenza, percorrendo con le labbra e la lingua ogni centimetro possibile.

Non uso un metodo fisso per incontrare nuovi uomini.

A volte li contatto tramite i social network usando il mio vero nome, in altri casi preferisco utilizzare le app di incontri specializzate in incontri gay e bisex.

Sono brevi spazi temporali che ritaglio dalla mia quotidianità, vere e proprie bolle d’aria in cui torno a respirare e ad essere completamente libero.

In rari casi ho incontrato in un locale quello che sarebbe diventato poi il mio nuovo partner sessuale per una notte.

Dopo la seconda grande birra in un pub inglese, ho iniziato a parlare con uno sconosciuto di quanto l’attrazione per i gay mi ha cambiato la vita.

Lui scoppiò a ridere e mi disse, con un tono di voce troppo alto, che l’essere gay era per lui tutta la sua vita.

Continuammo con la birra e poi ricordo solo alcuni sprazzi di quello che capitò successivamente.

Un vicoletto nel quale ci muovevamo barcollanti, una chiave che non ne voleva sapere di entrare nella sua serratura, infine lui che si da molto da fare tra le mie gambe.

Momenti del genere si ripetono ogni tanto anche se non reggo più la birra come una volta e ho cambiato modo di agire ma alla fine resta la consapevolezza che senza quell’esperienza sul letto di un mio amico, senza quel coraggio di lasciarmi andare a nuove esperienze, oggi non sarei l’uomo che sono.

Avrei lasciato sepolta in me una parte molto importante del mio essere, commettendo l’imperdonabile errore di non essere completamente me stesso.

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